Recensione : CHOCOLAT

 

Chocolat è un film del 2000, diretto dal regista Lasse Hallström con Juliette Binoche ,  Johnny Depp e Judi Dench; tratto dall’omonimo romanzo dell’autrice britannica Joanne Harris, pubblicato nel 1999.

Il film  ha riscontrato un successo internazionale , aggiudicandosi ben 5 candidature agli Oscar :

2001 – Premio Oscar

 

Sfortunatamente però il film non è riuscito a portare a casa nessuna statuetta ,ciò nonostante,  Chocolat è rimasto e rimarrà sempre uno dei migliori film nel panorama internazionale. Basta pensare a quanto è costato, 25 milioni di dollari e quanti ne ha incassati : ben 150 milioni.

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Chocolat , oltre ad attrarre i buon gustai del cioccolato e dei patiti delle storie d’amore , ci incanta con la sua comicità leggera ed il fascino dell’irresistibile Johnny Depp nei panni di uno  zingaro; ma è  anche un film che fa riflettere su tanti aspetti interessanti , importanti ed attuali : la violenza domestica , la discriminazione raziale e la propaganda.

Voi adesso vi chiederete , ma stiamo parlando dello stesso film?

Ebbene si , se guardiamo questo film con molta attenzione ci possiamo rendere conto che non è una storiella d’amore , passione , zingari e cioccolata . La cioccolata oltre a essere la protagonista del film, è anche il mezzo che riesce a rendere tutti uguali , eliminando le diversità , abbassando i muri di divisione bigotta e rendendo liberi di amare ciò che ci rende felici.

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” Smettila sempre di pensare al non dovere” diceva Armande al nipote Luc, ed è proprio vero! Noi esseri umani siamo sempre lì fermi a pensare a cosa non dobbiamo fare , tronfi e rigidi nelle nostre regole , alcune volte assurde e deleterie. La vita deve essere presa con più leggerezza , questo ci dice il film , eliminare dalla nostra testa stereotipi ed aprirci al mondo , anche se sconosciuto.

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Vianne è l’eroina del film , quasi salvatrice e portatrice di una ventata di rinnovamento nel piccolo villaggio bigotto. E’ una rivoluzionaria , una nomade dallo spirito libero , che segue il freddo e irrequieto vento del Nord. Il cioccolato può essere considerato come un’arma  che la giovane  cioccolataia usa contro il rigidissimo sindaco , il Conte Paul De Reynaud e contro tutti gli stereotipi che si hanno nei riguardi dei diversi ,dei forestieri e dei peccati di gola.

Il cioccolato è magico, ha il potere di far riaccendere la passione , di unire famiglie e di liberare dalla morsa di un matrimonio infelice. La violenza domestica e la sottomissione al marito padrone , erano ,ma sono tutt’ora all’ordine del giorno; molte donne sole non hanno la forza di ribellarsi, ma in Chocolat , viene sottolineato come l’amicizia e l’unione fra donne possa essere più forte della violenza e della paura.

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La propaganda : ebbene sì, anche questo tipo di comunicazione tipicamente  politico può essere considerato parte integrante di Chocolat.

Quando avviene ? Ovviamente ai sermoni , in chiesa , la domenica.

Non erano sermoni nomali ma inni al non mangiare il cioccolato perché considerato un peccato , che poteva farti andare all’inferno.

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Mangiare il cioccolato era severamente proibito , andare nella pasticceria ed essere amico della ” Signorina ” che la gestiva era anche un oltraggio alla decenza. Non era però Dio a volere tutto questo e neanche il povero prete, succube del Conte . Proprio quest’ultimo è il vero “dittatore buono” , frustrato e triste , che si era eretto a guida spirituale del villaggio, sottoponendosi in prima persona a una ferrea disciplina per cercare di dare il buon esempio a tutti i compaesani.

Ovviamente il tutto è reso con ironia e comicità, ed è questa la grandezza del film.

Razzismo : anche questo è presente nel film Chocolat. Odio e paura nei riguardi degli zingari arrivati dal fiume sulle loro barche. Non possiamo non pensare alla nostra quotidianità e alla paura che abbiamo anche noi nei riguardi degli immigrati. Forse però riusciamo a mascherare le nostre paure e il nostro disprezzo un pò meglio.

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L’amore e il cioccolato hanno abbattuto le barriere , portando la pace e la felicità.

Questo è Chocolat , uno dei film più carismatici e con una delle colonne sonore più belle.

Per chi non lo sapesse Johnny Depp ha suonato personalmente tre brani alla chitarra:  Minor Swing, Caravan e They’re Red Hot, i primi due brani del chitarrista jazz manouche Django Reinhardte l’ultimo del chitarrista blues Robert Johnson.

Non mi resta altro che dare un bel 9 a questo film .

Non consiglio di leggere il libro, il film è nettamente superiore, forse uno dei pochi casi!

Buona visione e mangiate tanta cioccolata fondente che fa bene alla salute e all’umore!

A.C. 


 

TRAILER DEL FILM :

 


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